Acquacoltura salva imprese colombiane dal narcotraffico

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trotaProgetto cooperazione, trote bonificano 90% campi papaveri Cauca. Dalle piantagioni di papaveri agli allevamenti di trote. E’ il progetto pilota appena concluso Agricoop Colombia nato per ‘bonificare’ le imprese cooperative nella regione del Cauca, uno degli epicentri delle rotte del narcotraffico. E dove c’erano coltivazioni di papaveri oggi sono state create vasche per l’acquacoltura. I primi programmi di cooperazione per sradicare la coltivazione di papaveri nella zona sono iniziati qualche anno fa e così oggi quasi il 90% delle piantagioni è stato convertito nelle cosiddette ‘fattorie’ di acquacoltura. Finanziato dall’Istituto Italo – Latinoamericano (su contributo volontario dal Ministero degli Affari Esteri e della Cooperazione Internazionale), il progetto è stato seguito da Coopermondo, Ong di Confcooperative. Non a caso è stato scelto l’allevamento di trote, un comparto che vanta enormi potenzialità di sviluppo anche in contesti socio-economici complessi. Il progetto ha coinvolto direttamente una ventina di produttori, ma le ricadute riguarderanno tutte le 160 aziende familiari della regione che producono 700 tonnellate di trote l’anno. Due i fronti sui quali la Federcoopesca si è impegnata, sul piano dell’assistenza tecnica per migliorare le performance produttive degli impianti su scala familiare e su quello dell’organizzazione della filiera, in modo da garantire reddito e occupazione alle popolazioni locali Attraverso il progetto Agricoop molti produttori di trota del Cauca, insieme a Coopermondo, stanno sviluppando un progetto per creare una cooperativa di servizi di secondo livello, in cui condividere la produzione delle uova di trote e la trasformazione del pesce. Quanto ai costi le trote fresche vengono vendute a 2,50 euro al chilo, mentre il pesce trasformato a 3,50 euro al chilo. (Ansa)

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