Pesca: Alleanza Cooperative, assegnazione quote pesce spada rispetti livelli storici di produzione

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“L’Italia deve adottare un criterio di ripartizione del contingente nazionale per la pesca del pesce spada che rispetti i livelli storici di produzione, non quelli dei pescatori dell’ultima ora, e tenga nella giusta considerazione le esigenze della pesca artigianale. Occorre inoltre recuperare le imbarcazioni oggi escluse dall’elenco di quelle autorizzate a questo tipo di pesca, perché pur avendone i requisiti, sono state penalizzate da una procedura amministrativa complessa”. Così l’Alleanza delle Cooperative pesca nel corso della prima riunione indetta dal Mipaaf circa l’attribuzione per singola imbarcazione delle quote per la pesca al pesce spada, quando ancora deve essere fissato il quantitativo assegnato a livello nazionale dall’Unione europea.

“Dobbiamo gestire al meglio questa partita delicata. L’introduzione del sistema con quote per il pesce spada avrà pesanti contraccolpi per la filiera, come abbiamo già registrato per il tonno rosso. Dobbiamo cercare di attutire al meglio l’impatto di una gestione che imporrà per il futuro una riduzione annua del 3% della produzione, per un comparto che in Italia produce circa il 40% delle produzioni mediterranee di spada, con oltre 4000 tonnellate pescate ogni anno” ricorda l’Alleanza.

Nel corso dell’incontro è stato inoltre portata all’attenzione dell’Amministrazione l’esigenza di un correttivo per le misure di gestione dell’alalunga, con la richiesta di modifica del decreto.

 

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