Mai più debiti PA per pagamenti fermo. Al via nuovo sistema anti-burocrazia

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A Roma Sottosegretario Castiglione incontra delegazione di pescatori

 

Mai più ritardi per i pagamenti del fermo pesca. Dal 2017 entrerà a regime un sistema che consentirà all’Amministrazione di snellire le procedure e provvedere ai pagamenti in tempi rapidi e certi. È quanto è emerso dall’incontro organizzato a Roma dall’Alleanza Cooperative pesca per fare il punto, con il Sottosegretario Giuseppe Castiglione e il DG pesca e acquacoltura Riccardo Rigillo, sui pagamenti del fermo pesca 2015 e 2016, non ancora liquidati.

Alla riunione hanno preso parte delegazioni di pescatori provenienti da tutta Italia.

“I ritardi accumulati dalla PA nei pagamenti non sono giustificabili. Ora occorre accelerare e recuperare il tempo perduto. Dal fermo 2017, lavoriamo ad una nuova ripartenza per offrire certezze ai pescatori italiani”. Lo ha detto il Sottosegretario Castiglione. “Siamo soddisfatti -afferma l’Alleanza- perché alla vigilia di un nuovo fermo pesca, possiamo dare riposte concrete ai nostri operatori sui vecchi pagamenti ma anche solide prospettive per le prossime interruzioni obbligatorie dell’attività di pesca. Ringraziamo – conclude l’Alleanza- il Sottosegretario Castiglione e il Direttore Rigillo per aver accettato il nostro invito ad affrontare, in un confronto diretto con gli operatori, un tema estremamente caldo per le marinerie e per le imprese, esposte da tempo verso le banche”.

La tabella di marcia per i vecchi pagamenti, secondo quanto riportato da DG Rigillo, prevede entro la prossima settimana le prime graduatorie e successivamente i mandati del fermo 2015. Prima della fine dell’anno verranno chiuse le pratiche del 2016.

 

 

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