DL Mezzogiorno: Federcoopesca, al Sud il lavoro riparte con giovani e startup nel settore ittico

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“Dal governo un assist importante per favorire la nascita di start-up nel settore ittico e dare corpo alla voglia di fare impresa dei giovani al Sud. È un contributo concreto per favorire l’occupazione”.

Così Federcoopesca-Confcooperative commenta il via libera al ddl di conversione del decreto-legge con misure urgenti per la crescita nel Mezzogiorno. In particolare, sottolinea Federcoopesca, la misura, denominata “Resto al Sud”, è rivolta ai giovani di età compresa tra i 18 e i 35 anni e prevede un finanziamento che consiste per il 35 per cento in erogazioni a fondo perduto e per il 65 per cento in un prestito a tasso zero da rimborsare, complessivamente, in otto anni di cui i primi due di preammortamento. “Ad essere finanziate – prosegue l’associazione- tra le attività imprenditoriali, anche quelle che verranno attiviate nella pesca e nell’acquacoltura. È una scelta strategica, che abbiamo fortemente voluto, proprio perché riguarda aree a Sud della penisola con un forte legame con la pesca professionale e una grande richiesta di occupazione”.

La filiera ittica, ricorda Federcoopesca, è il secondo settore della blue economy per numerosità imprenditoriale e conta più di 33mila imprese, pari al 18,2% del totale delle imprese dell’economia del mare.

Nel provvedimento approvato -prosegue la nota- è stata inoltre inserita una norma in favore dei lavoratori dipendenti da imprese attive nella pesca marittima, compresi i soci lavoratori delle cooperative della piccola pesca che potranno godere di una misura di sostegno economico connesso ai periodi di sospensione lavorativa.

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Aggiornamento D.D. 17110 del 31 luglio 2017

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