Decreto attuativo “Resto al Sud” – Dal 15 gennaio 2018 domande ad Invitalia

Share:

Il 5 dicembre scorso è stato pubblicato in GU il Decreto del Ministero per la Coesione territoriale e il Mezzogiorno del 9 novembre 2017, attuativo dell’iniziativa “Resto al Sud”, introdotta dal Decreto Legge 20 giugno 2017, n. 91, convertito con modificazioni dalla Legge 3 agosto 2017, n. 123 (art.1). Grazie anche agli emendamenti promossi da Federcoopesca, l’iniziativa prevede forme di incentivazione anche nel settore della pesca e dell’acquacoltura per i giovani del Mezzogiorno che vogliano  promuovere la costituzione di nuove imprese.  La misura, denominata “Resto al Sud”, è rivolta ai giovani di età compresa tra i 18 e i 35 anni, residenti, al momento della presentazione della domanda, nelle regioni Abruzzo, Basilicata, Calabria, Campania, Molise, Puglia, Sardegna e Sicilia. Prevede un finanziamento che consiste per il 35 per cento in erogazioni a fondo perduto e per il 65 per cento è un prestito a tasso zero da rimborsare, complessivamente, in otto anni di cui i primi due di preammortamento.  Ad essere così finanziate sono le attività imprenditoriali relative a produzione di beni nei settori dell’artigianato e dell’industria, della pesca e dell’acquacoltura, ovvero relative alla fornitura di servizi, ivi compresi i servizi turistici.  Dal 15 gennaio 2018 sarà possibile presentare le domande ad Invitalia, soggetto gestore della misura, che esaminerà le istanze pervenute, attraverso una piattaforma dedicata, entro 60 giorni dalla presentazione. Le istanze di agevolazioni potranno essere presentate, fino ad esaurimento delle risorse, dai giovani destinatari della misura già costituiti o da costituire, in forma di impresa individuale o società, quest’ultima anche in forma cooperativa. Per le attività imprenditoriali nel settore pesca ed acquacoltura l’importo complessivo degli aiuti de minimis non può superare, per ciascuna impresa beneficiaria delle agevolazioni, € 30.000 nell’arco di tre esercizi finanziari, ai sensi del Regolamento UE n. 717/2014.   Le amministrazioni pubbliche di cui al D.lgs 30 marzo 2001, n. 165, le Università, previa comunicazione ad Invitalia, potranno fornire, a titolo gratuito, servizi di consulenza e assistenza nelle varie fasi di sviluppo del progetto imprenditoriale. Lo stesso regime si applicherà anche alle associazioni e gli enti del terzo settore di cui all’articolo 1, comma 1, della legge 6 giugno 2016, n. 106.  La misura sarà finanziata mediante l’utilizzo delle risorse del Fondo per lo Sviluppo e la Coesione – programmazione 2014-2020 per un importo complessivo fino a 1.250 milioni, ripartiti in modo differenziato nel corso della programmazione e con importi annuali massimi maggiori nelle annualità 2018, 2019 e 2020.  In particolare:

– 36 milioni di euro per l’anno 2017;

– 280 milioni di euro per l’anno 2018;

– 462 milioni di euro per l’anno 2019;

– 308,5 milioni di euro per l’anno 2020;

– 92 milioni di euro per l’anno 2021;

– 22,5 milioni di euro per l’anno 2022;

– 18 milioni di euro per l’anno 2023;

– 14 milioni di euro per l’anno 2024;

– 17 milioni di euro per l’anno 2025.

 Decreto attuativo Resto al sud

 

Previous Article

Ue: dal prossimo anno l’Italia avrà un ulteriore taglio del 3% di quote pesce spada

Next Article

Decreto n. 22759 – Disciplina della pesca con l’attrezzo denominato totanara

Leggi anche: