Manovra: Alleanza Cooperative; bene misure sociali pescatori, ma testo unificato è grande occasione mancata

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 “Siamo consapevoli delle difficoltà che ancora attraversa il Paese, per questo apprezziamo gli sforzi fatti per i pescatori italiani con importanti misure sociali inserite nella Legge di Bilancio. Tuttavia avremmo preferito chiudere l’anno anche con l’approvazione della proposta di legge sul testo unificato. Ma così non è. Dobbiamo registrare purtroppo una grande occasione mancata per modernizzare la filiera ma, soprattutto, per mettere finalmente mano al sistema sanzionatorio”. Così l’Alleanza Cooperative pesca commenta le misure per la filiera ittica inserite nella Legge di Bilancio. L’Alleanza esprime apprezzamento per le risorse destinate al sostegno del reddito dei pescatori e dei soci delle cooperative di pesca (16 milioni di euro + 5 dal 2019 a regime) così come per il fondo di solidarietà della pesca, che vedrà però incrementare di 1 milione di euro la sua dotazione solo nel 2019. Analoga considerazione riguarda il programma triennale pesca, unico strumento di governo del settore, che riceverà un sostegno soltanto tra 12 mesi.

Soddisfazione invece per l’accesso dei lavoratori marittimi dal 2018 all’ape sociale, l’anticipo dell’uscita previdenziale per i lavori gravosi. “Una scelta – sottolinea l’Alleanza- in linea con il riconoscimento dei pescatori nella categoria dei lavoratori che non subiranno l’aumento a 67 anni dell’età di pensione nel 2019”.

Giudizio positivo dell’Alleanza anche per l’istituzione di un fondo contro il bracconaggio ittico nelle acque interne, 3 milioni di euro per il triennio 2018-2020, “contro la pesca illegale e a tutela delle risorse e del lavoro dei pescatori”. Purtroppo però, prosegue l’Alleanza, “il grande assente di questa fine di legislatura è proprio la mancata riforma del sistema sanzionatorio, prima entrata e poi incomprensibilmente uscita martedì notte dalla manovra, nell’estremo tentativo di salvare il lavoro fatto nell’ultimo anno. Un vero peccato, ancora inspiegabile agli occhi delle imprese di pesca italiane. Così come non possiamo non criticare il mancato utilizzo quest’anno di 8 milioni di euro per misure sociali che non si è riusciti ad attivare a causa di scelte legislative non idonee”. Ora occhi puntati sull’attivazione del fondo 2017 dei cosiddetti 30 euro al giorno per la cui erogazione non sono state ancora definite le procedure amministrative. “Ritardi che stanno allarmando l’intera categoria e per i quali l’Alleanza, assieme alle organizzazioni sindacali, si è rivolta la scorsa settimana ai tre ministri Poletti, Martina e Padoan per chiedere spiegazioni”.

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