Maltempo: Federcoopesca, il “Burian” colpisce anche la pesca. Fino a -40% prodotti ittici sui mercati

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The French Fishing vessel Alf (LS683637) during a storm in the Irish Sea. 

The crew of a Royal Navy vessel rushed to the aid of an injured fisherman trapped by bad weather on the Irish Sea.

The Royal Navy Hydrographic survey vessel HMS Echo was carrying out maritime security operations when she received a request for assistance from Milford Haven Coastguard.  The coastguard had already scrambled both an RAF search and rescue helicopter and an RNLI lifeboat to rescue the fisherman, but weather conditions were deteriorating fast.  The 5 metre high swell meant it was not possible to lower a winchman safely onto the French vessel’s deck and assist the fisherman who was showing signs of hypothermia.

Once Echo was called in, the 3,500 tonne ship attempted to provide some shelter for the RNLI lifeboat to get alongside the French fishing vessel, Alf, but once again the weather prevented a rescue.  This left them with no choice but to escort the fishing vessel closer inland before the helicopter was able to winch the injured fisherman to safety.

 

Più colpito il versante adriatico. Si teme insabbiamento dei porti

  “Nubifragi, vento, neve costringono molti pescherecci a restare fermi in porto. A soffrire di più il versante adriatico, dove in alcune marinerie il 100% della la flotta non riesce a lavorare, e la piccola pesca. Si teme un calo del 40% delle produzioni, con minor offerta nazionale sui mercati. Al problema delle minor catture, si aggiunge quello della viabilità e dei trasporti che spesso rendono difficile il conferimento dei prodotto nei mercati. Queste ondate di maltempo hanno il loro effetto non solo nell’immediato, limitando l’attività di pesca, ma spesso lasciano pesanti strascichi per quanto riguarda l’insabbiamento dei porti”.

È quanto afferma Federcoopesca-Confcooperative circa l’ondata di maltempo che sta attraversando l’Italia.

L’associazione fornisce una mappatura delle maggiori criticità lungo le coste italiane.

In Friuli e in Veneto le temperature rigide e il vento, rendono molto difficile uscire in mare, in pochi riescono a farlo. Critica la situazione a Pila (Rovigo), fiore all’occhiello per la pesca del pesce azzurro con oltre 60 pescherecci, dove la bora sposta la sabbia e interra il canale del porto già segnato da problemi strutturali, rendendo impossibile l’attività di pesca.  Nelle Marche, ad Ancona la marineria è ferma. A Civitanova e San Benedetto, poche unità in mare. Il problema è la commercializzazione di quel poco pesce che verrà sbarcato a terra visto che il traffico stradale è in fortissima difficoltà. In Puglia, grosse criticità vengono segnalate su Manfredonia. Anche le isole sono sferzate dal maltempo. In Sicilia non si va per mare e in Sardegna, in particolare la zona nord, si stanno avendo ripercussioni negative.

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