Natale: ; pesce protagonista sul 75% delle tavole, per una spesa di oltre 500 mln di euro

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Le mode e il calo dei consumi non frenano la voglia degli italiani di festeggiare il Natale con pesci, molluschi e crostacei, protagonisti su oltre il 75% delle tavole della Vigilia, per una spesa che supera i 500 milioni di euro. È quanto emerge da una indagine Fedagripesca-Confcooperative in vista delle feste di Natale. Al Nord i prodotti ittici sono spesso in abbinamento anche con i prodotti di terra, al Sud diventano il “file rouge” del menu tutto di ‘magro’ del 24 dicembre con antipasti, primi e secondi a base rigorosamente di specie ittiche di mare e di acqua dolce. Bene i consumi e anche l’offerta, nonostante il cattivo tempo dell’ultimo mese, che ha colpito in particolare la produzione di lupini. In quanto ai prezzi, in calo per i prodotti ittici di largo consumo e che si portano abitualmente sulle tavole, dal pesce azzurro ai molluschi. In aumento del 10% – 15%, rispetto allo scorso anno, il costo delle specie più pregiate e spesso consumate in occasioni speciali come aragoste, astici, dentici. Per una cena tipo di 8 persone, si spenderà tra gli 80 e i 100 euro, se nel carrello della spesa si opta per vongole, pesce azzurro e molluschi per realizzare insalate di mare. Tra i 180 e i 200 se si prediligono prodotti più costosi come scampi, gamberi dentici e astici. In pescherie la spesa media è di 5 euro al chilo per le cozze, 10-12 per le vongole veraci; per il pesce bianco di cattura si sta tra i 30-35 euro/kg, mentre per spigole e orate allevate tra i 10 e i 15 euro/kg; quanto ai crostacei si va dai 10-15 euro delle pannocchie, ai 20 euro per i gamberi bianchi ai 40 per quelli rossi.

In quanto alle modalità di acquisto, gli over 50 preferiscono giocare in anticipo e prenotare la spesa o acquistare anche una settimana prima il pesce, per poi congelare il prodotto. Una scelta che consente di risparmiare anche fino al 30%.

Per i più giovani, vince la spesa online o l’acquisto last minute, anche da app.

Una volta che il prodotto arriva in cucina, frittura e forno restano un must, ma tra gli appassionati di cucina spopola la cottura sottovuoto, lenta, secondo i principi dello slow cooking, e che consente di mantenere inalterate le proprietà e il gusto.

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