La polizza assicurativa mare-terra per i pescatori e le loro famiglie
Quello del pescatore è un mestiere ricco di fascino, tradizioni secolari ma anche di sacrifici e molti rischi. Chi ha fatto del mare e della pesca la sua professione lo sa bene. Anche se, secondo dati Ipsema, l’Istituto di previdenza dei lavoratori del mare, gli infortuni nel 2008, rispetto al 2007 sono diminuiti del 21,8%, la pesca professionale è ancora da considerarsi a pieno titolo tra i mestieri usuranti e a rischio. E proprio per questo la Federcoopesca-Confcooperative ha messo a punto, grazie ad un finanziamento del Mipaaf stanziato nell’ambito della legge 3 agosto 2007 n.127, uno studio, condotto nell'intricato panorama del mercato assicurativo, teso ad individuare la “polizza ideale” per il settore ittico che tuteli il professionista del mare e la sua famiglia, sia in mare che a terra, a 360 gradi, 24 ore su 24. Cinque le tipologie di rischio che la polizza pensata ad hoc per i pescatori dovrebbe coprire: infortuni; assistenza sanitaria, abitazione(incendio e furto), assistenza legale, responsabilità civile famiglia. E per ognuna della categorie di rischio la Federcoopesca ha individuato l’offerta migliore fatta dalle compagnie assicurative presenti sul mercato, che attualmente non prevede una unica polizza di questo tipo, realizzata da una solo intermediario Assicurativo che a fronte di un premio annuo da pagare tra i 220-250 euro, offre questo ventaglio di garanzie. Per ciò che riguarda la polizza nautica (danni diretti all’imbarcazione) il premio varierà a seconda del valore del natante stesso, mentre per quanto concerne la responsabilità civile professionale il premio sarà direttamente proporzionale al volume degli introiti dichiarati dall’attività.
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